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Materiali utilizzati

Le pietre preziose, altro non sono che minerali con particolari qualità: COLORE, TRASPARENZA, LUCENTEZZA, DUREZZA, EFFETTO OTTICO, SPECIALI INCLUSIONI.
Sono poche le sostanze organiche che appartengono alle pietre preziose:LE PERLE,I CORALLI,L’AMBRA.
La formazione delle pietre preziose e’ strettamente legata alla formazione dei minerali;le rocce sono costituite da uno o più minerali,che a loro  volta sono sostanze inorganiche di composizione chimica omogenea. L’uso più importante e più noto delle pietre preziose è  la lavorazione per gioielleria. Le prime pietre preziose lavorate per ornamento o usate per oggetti d’arte o di uso comune,furono:L’AMBRA,IL GRANATO,IL CRISTALLO DI ROCCA,LA NEFRITE,L’AMETISTA,IL DIASTRO,LA GIADA,LO SMERALDO,LE PERLE,IL CORALLO e altre. Oggi la tecnica moderna usa moltissimi tipi di pietre preziose per impieghi pratici. Il BERILLO si adopera nella fisica atomica per frenare velocissimi neutroni. I CRISTALLI DI ROCCA  dirigono le onde radio e sono generatori di oscillazioni negli apparecchi radar e supersonici. Lo zaffiro è  usato nel grammofono per trasformare i movimenti meccanici in impulsi elettrici. Il corindone e’ utilizzato per orologi ed utensili di precisione.
La durezza di una pietra preziosa si può facilmente determinare in base alla scala di durezza stabilita da Mohs

1=TALCO
2=GESSO
3=CALCITE
4=FLUORITE
5=APATITE
6=ORTOCLASIO
7=QUARZO
8=TOPAZIO
9=CORINDONE
10=DIAMANTE

La scala di Mohs  è cosi costituita che il grado di durezza aumenta con il numero:ne consegue che il talco è il minerale più tenero e il diamante quello più duro. Le gemme devono avere, per  motivi di durata,un grado di  durezza elevato. Il grado di durezza può  essere determinato con la prova di incisione:cosi il topazio che incide il quarzo,è  più  duro di quest’ultimo.

DIAMANTE

Durezza : 10
Il diamante è la gemma più dura conosciuta dall’uomo. La sua composizione è il carbonio, come la grafite delle matite ma con un punto di fusione di 4000 gradi centigradi (6900 gradi Fahrenheit).
Un diamante si classifica attraverso  quattro caratteristiche fondamentali :

Colour - Colore -
Clarity – Purezza-
Cut – Taglio-
Carat - Peso -

Colore
La classificazione del colore viene eseguita mediante l’uso di una scala di confronto denominata “master stones ” in condizioni di luce artificiale standardizzata.
Scala gradazione colore diamanti

 D E F
 G H I J K
 L M N
O P
Q R
 S==> Z

D- E- F-G, sono considerati da collezione o investimento, mentre la maggior parte di quelli utilizzati in gioielleria, sono classificati H-I-J.

 Bianco Eccezionale
 D
 River
 Bianco Eccezionale  E
 River
 Bianco Raro
 F  Top Wesselton
 Bianco Extra
 G  Top Wesselton
 Bianco  H  Wesselton
 Leggermente tinto  I  Top Crystal
 Tinto  J  Crystal

Purezza
Un diamante è privo di imperfezioni se è stato trovato privo di “inclusioni” o caratteristiche interne dopo un esame alla lente a 10 ingrandimenti. Gli altri criteri che determinano il grado di purezza sono le dimensioni, la posizione, la brillantezza e il numero di inclusioni. Le caratteristiche esterne e i fenomeni strutturali possono essere indicati come “segni di identificazione” o “commenti”. Il livello di purezza più basso della scala (indicato da una p per “piqué”) si riferisce a inclusioni visibili a occhio nudo da parte di una persona qualificata.


       
 IF VVS 1 VVS 2
VS 1
 VS 2
         
 SI 1
 SI 2
 I 1
 I 2
I 3

 I F
 Internally flawless  nessun difetto interno visibile a 10x
 V.V.S.1  Very Very Slight  inclusioni molto difficili da individuare con lente 10x
 V.V.S.2  Very Very Slight  inclusioni molto difficili da individuare con lente 10x
 V.S.1 V.S.2  Very Slight  inclusioni difficili da individuare con lente 10x
 S.I.1 S.I.2  Slightly Iimperfect  inclusioni e difetti esterni facili da individuare con lente 10x
 P.1 - I.1  Imperfect  inclusioni e difetti esterni molto facili da individuare con lente 10x
 P.2 - I.2  Imperfect  inclusioni e difetti esterni facili da individuare a livello visivo
 P.3 - I.3  Imperfect  inclusioni evidenti a livello visivo

Taglio
Tipi di taglio:BRILLANTE, MARQUISE, GOCCIA, CUORE, OVALE, OTTAGONALE o TAGLIO A SMERALDO, PRINCESS

Il taglio a brillante rotondo prevede 58 sfaccettature di cui 33 sulla parte superiore (o corona) e 25 su quella inferiore ( o padiglione ).



A - Corona
B - Angolo (superiore 34°, inferiore 41°)
C - Apice
D - Profondità totale 61.7%
E - Tavola 55 - 57%
F - Diametro cintura
G - Cintura inferiore
H - Padiglione principale
I - Padiglione 43%
A - Cintura superiore
B - Cintura
C - Tabella
D - Stella
E - Incastonatura
F - 100%
G - 55 - 57%

Quando un diamante è tagliato correttamente, la luce viene riflessa da una faccetta all’altra e poi dispersa attraverso la corona e la tavola con la stessa intensità.

Peso
Carati: abbreviato  -ct-
La parola deriva dall'arabo q?r?? ("ventiquattresima parte"), a sua volta derivante dal greco kerátion (????????, diminutivo di keras (?????) ovvero "corno"), (siliqua del carrubo) i cui semi avrebbero un peso estremamente uniforme, di circa 1/5 di grammo.
In antichità i commercianti di pietre preziose del Medio Oriente usavano i semi di carrubo , dal peso sorprendentemente regolare di 200 milligrammi, come pesi per le loro bilance. La caratteristica di questi semi era quella di avere indistintamente lo stesso peso: erano quindi ideali per le antiche bilance. Nel 1907 venne adottato come unità di misura il carato (detto anche  carato metrico).
Il peso di un diamante è espresso in carati. 1 carato = 0,2 grammi. La caratura di una pietra concorre in modo determinante al valore finale della stessa e non solo perché il valore aumenta all'aumentare della caratura, ma soprattutto perché il valore di una pietra aumenta in modo più che proporzionale all'aumentare della caratura. Ciò significa che una singola pietra di un carato ( Ct. 1.00 ) ha un valore ben superiore rispetto a 100 pietre da 1 punto di carato ( Ct. 0.01 ). Riferendosi alla caratura dei diamanti di pietre sotto al carato si parla spesso di "punti"; Il punto di carato è la centesima parte del carato ( ovvero 0,002 grammi ) ed è usato per la misurazione di diamanti molto piccoli

 
Carati  0.05 0.10
0.20
0.25
0.30
0.40
0.50
0.70
0.90
1.00
1.25
1.50
1.75
2.00
2.50
3.00
Øm/ m
2.5
3.0
3.8
4.1
4.5
4.8
5.2
5.8
6.3
6.5
6.9
7.4
7.2
8.2
8.8
9.4
 h m/ m 1.5
1.8
2.3
2.5
2.7
3.0
3.1
3.5
3.8
3.9
4.3
4.5
4.7
4.9
5.3
5.6

ZAFFIRO

Durezza: 9
Composizione chimica: Al2O3
Peso specifico: 3,9 - 4,1
Sistema cristallino: trigonale
Indice di rifrazione: 1,76 - 1,77

Lo zaffiro è una varietà del corindone; il colore blu dipende dalla presenza di minime quantità di atomi di ferro e di titanio nel reticolo cristallino dell'ossido d'alluminio(puo’ variare da un blu chiaro a un blu piu’ scuro). La durezza è uguale a quella del rubino (altra qualità del corindone), mentre la fluorescenza non è uguale per tutte le varietà; dipende molto dal colore e dal giacimento di provenienza.
Un raggio di luce che penetra in una pietra come  lo zaffiro si scinde in due raggi. Questo fenomeno si chiama birifrangenza o doppia rifrazione e permette che qualsiasi oggetto osservato attraverso il cristallo appaia lievemente sdoppiato, nei casi più evidenti. Questa caratteristica è comune a tutte le gemme appartenente al gruppo dimetrico.Il fatto che esistano due raggi influisce sul colore, dando sfumature diverse. Questo effetto cromatico differenziale si chiama dicroismo. Il colore più gradevole ha  un colore blu reale profondo.
La lucentezza  dello zaffiro è vitrea, ma talvolta può tendere all’adamantino. Il valore di dispersione è decisamente modesto rispetto a quello del diamante, e quindi la bellezza del corindone non risiede nei lampi di colori, come nel diamante, ma soltanto nelle sfumature di colore.
Come abbiamo già detto, i meravigliosi colori di queste pietre è dovuto a tracce di ossidi metallici incorporati nel cristallo, quindi in questo caso la purezza non è una virtù. Addirittura, dalle inclusioni che si possono notare nei corindoni, si può talvolta capirne la provenienza.
Le pietre stellate sono in correlazione con le caratteristiche interne dei corindoni. Infatti, solitamente queste pietre vengono tagliate a cabochon e questo permette la riflessione di alcune inclusioni che formano in superficie dei raggi di luce a forma di stella.

SMERALDO

Durezza: 7,5-8
Composizione chimica: Al2 Be3 (Si6O18 )
Peso specifico: 2,8
Sistema cristallino: esagonale
Indice di rifrazione: 1,57

Lo smeraldo, insieme all'acquamarina, appartiene alla specie dei berilli , di cui esistono anche altre varietà diversamente colorate. E' il più pregiato di tutti: Il suo colore verde non ha paragoni, sostanza colorante è il cromo, talvolta il vanadio. Il colore è molto stabile alla luce ed al calore; cambia soltanto a temperature di 700/800 gradi. Soltanto le migliori qualità sono trasparenti, poiché spesso è reso traslucido da inclusioni di vario tipo. Più pregiato è il colore verde intenso, che conferisce ad una pietra un valore superiore a qualsiasi altra pietra pallida, per pura che sia. La distribuzione del colore è spesso irregolare, disposta a macchie o a bande. In genere la lucentezza si presenta vitrea.
Per lo smeraldo il taglio maggiormente utilizzato è appunto quello detto a smeraldo: è una forma rettangolare sfaccettata, ad angoli smussati e con faccette piane. Sono ovviamente utilizzate tutte le altre forme.
Il taglio a cabochon viene applicato in presenza di materiale con fratture o ghiacciature interne piuttosto evidenziate.
Come nel caso del rubino e dello zaffiro, l'utilizzo di una lente 10X permette di scoprire all'interno degli smeraldi, un mondo tutto particolare in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore. Le inclusioni che andremo a vedere non sono difetti, ma, piuttosto, provano l'origine naturale della pietra e permettono di distinguerla dalle sintesi e dalle numerose altre imitazioni.

RUBINO

Durezza: 9
Composizione chimica: Al2 O3
Peso specifico: 3,9 - 4,1
Sistema cristallino: trigonale
Indice di rifrazione: 1,76 - 1,77

Soltanto intorno al 1800 si riconobbe che, insieme alla zaffiro, il rubino è una varietà del corindone. Il colore più pregiato è il cosiddetto "sangue di piccione" : un rosso puro con una sfumatura nel bluastro. La distribuzione del colore è spesso irregolare: a bande o chiazzate.
La sostanza colorante del rubino è il cromo e per le tonalità brunastre anche il ferro. Il colore rosso è generalmente diverso secondo il giacimento di provenienza, ma in ogni caso non è elemento utile per risalire al paese di provenienza, poiché in ogni giacimento si trovano pietre con colori di tonalità diverse. Roccia madre del rubino è principalmente un marmo dolomitico, ma la quantità del minerale presente in questi giacimenti primari è troppo modesta per poterli sfruttare commercialmente. L'estrazione è per lo più effettuata in giacimenti alluvionali. Grazie all'alto peso specifico il rubino viene ricavato per lavaggio dalla ghiaie e sabbie fluviali e poi  separato a mano dal concentrato ottenuto.
Il rubino grezzo ha spigoli smussati e lucentezza grassa, mentre quando è tagliato ha lucentezza quasi uguale a quella del diamante.
Osservando attentamente con una lente a  10x si nota che le inclusioni sono frequenti e  sono la testimonianza dell'origine naturale della pietra e permettono di distinguerla da quelle di origine sintetica.
Un raggio di luce che penetra in una pietra come il rubino si scinde in due raggi. Questo fenomeno si chiama birifrangenza o doppia rifrazione e permette che qualsiasi oggetto osservato attraverso il cristallo appaia lievemente sdoppiato nei casi più evidenti. Questa caratteristica è comune a tutte le gemme appartenente al gruppo dimetrico .Il fatto che esistano due raggi influisce sul colore, dando sfumature diverse. Questo effetto cromatico differenziale si chiama dicroismo. Il colore più gradevole ha un colore rosso purpureo profondo.

ACQUAMARINA

Durezza: 7,5-8
Composizione chimica: Al2 Be3 (Si6 O18)
Peso specifico: 2,8
Sistema cristallino: esagonale
Indice di rifrazione: 1,57

E’ una varietà di berillo; le acquemarine tagliate sono quasi sempre trattate termicamente (riscaldate a temperature superiori ai 400°C acquisiscono un colore azzurro intenso permanente). Gli usi vanno dall'estrazione del berillio, all'impiego in campo gemmologico ed ornamentale, al mercato collezionistico ed al campo della cristalloterapia
durezza, abito, località di rinvenimento e colore ci consentono di classificare un campione di acquamarina su matrice ; nonostante l'acquamarina sia il minerale più comune tra quelli che forniscono pietre di elevato valore commerciale, tale minerale ha un fascino ed un colore che lo rendono unico ed indiscutibile.

PERLA

Caratteristiche: le perle appartengono alla categoria delle gemme organogene in quanto vengono prodotte da molluschi e più raramente da gasteropodi. Sono costituite di madreperla, che è composta principalmente di carbonato di calcio e di sostanza organica , che costituisce il legame tra i microcristallini che si sviluppano in modo concentrico partendo da una piccola zona centrale. Benchè le perle presentino durezza da 3 a 4, si possono considerare straordinariamente tenaci ed è molto difficile frantumarle. Le loro dimensioni vanno da quelle di una capocchia di spillo a quella di un uovo di piccione. Il tipico effetto ottico detto "oriente"(più tecnicamente "iridescenza"), dipende dalla disposizione a strati sovrapposti delle laminette di carbonato di calcio e di conchiolina della zona superficiale della perla stessa. I colori delle perle variano secondo il tipo di mollusco e il tipo d'acqua in cui esso vive e dipendono dalla colorazione degli strati superficiali della conchiolina. Essendo quest'ultima una sostanza organica, può avvenire che la perla si asciughi e quindi si alteri: di conseguenza, le perle diventano prima opache, quindi si fratturano ed infine si spelano. E' indubbio che una corretta conservazione con periodiche reidratazioni, contribuisce ad allungare la vita delle perle stesse. Sono pericolose le condizioni estreme di umidità o di aridità. Le perle sono molto sensibili anche agli acidi, al sudore, ai cosmetici e agli spray per i capelli.

MADRE PERLA

La madreperla è un materiale di pregio, ricavato dallo strato interno della conchiglia di alcuni molluschi , specialmente delle ostriche, di colore iridescente bianco perlaceo, utilizzato per la sua durezza nella produzione di vari oggetti e per la decorazione di talune superfici.

AMETISTA

Durezza: 7
Composizione chimica: SiO2
Peso specifico: 2,6
Sistema cristallino: triangolare
Indice di rifrazione: 1,55

E’ una varietà violacea di quarzo,tipica delle rocce basaltiche; che è stata fin dal 3000 a.C. in Egitto e in Mesopotamia,una delle gemme più utilizzate per i gioielli. Anche attualmente è una delle pietre preziose  più apprezzate. Il termina Ametista deriva dal greco amèthystos  e significa “non  ebbro”:si credeva che proteggesse dall’ubriachezzae si portava come amuleto. Nella mitologia cristiana è il simbolo del vino dell’altare;la si trova incastonata come decorazione nel calice della messa e sovente come pietra solitaria nell’anello del vescovo.

TOPAZIO

Durezza: 8
Composizione chimica: Al2 SiO4 (F,OH)2
Peso specifico: 3,5- 3,6
Ssistema cristallino: rombico
Indice di rifrazione: 1,6

Gli esemplari più comuni sono di colore giallo,azzurro,rosa e incolore. Le pietre incolori,per la loro brillantezza, in Brasile vengono chiamate “pingas d’agoa”(gocce d’acqua). Il nome topazio deriva dalla parola sanscrita tapas che significa fuoco e calore. Uno dei topazi più grossi(1680 Ct.) si chiama  “Braganza”ed è incastonato nella corona reale portoghese.

TURCHESE

Durezza: 5-6
Composizione chimica: CuAl6(OH)8(PO4)4 4H2O
Peso specifico: 2,6-2,8
Sistema cristallino: triclino
Indice di rifrazione: 1,61

Il turchese deve il suo colore,che va dal blu intenso al celeste azzurro verde,alla presenza del rame. In questa pietra si trovano spesso delle venature di colore marrone e nero dovute ad inclusioni di ossido di ferro o della roccia madre. Viene principalmente lavorato a cabochon, per anelli e collane.

PERIDOTO

Durezza: 6,7
Composizione chimica: (Mg,Fe)2 SiO4
Peso specifico: 3,3-3,5
Sistema cristallino: rombico
Indice di rifrazione: 1,6-1,7

Il peridoto viene detto anche Olivina per il colore verde oliva e per la lucentezza oleosa o crisolito dal greco chrisos-oro,lithos-pietre.Pietre grandi di questo tipo sono piuttosto rare e hanno un notevole valore specialmente quando il loro colore è giallo verde.

AGATA

Durezza: 7
Composizione chimica: SiO2
Peso specifico: 2,5-2,6
Sistema cristallino: trigonale,struttura amorfa
indice di rifrazione: 1,55

L’agata,un quarzo di struttura amorfa,è in assoluto la pietra preziosa più diffusa. Il nome deriva da acates,nome greco usato per disegnare il fiume Dirillo,in Sicilia,dalle cui rive fin dall’antichità i Greci estraevano la pietra. L’agata è sempre composta da diversi strati o strisce di colore chiaramente delineati. Questi colori sono di solito  grigio,bianco e bruniccio. Gli strati circondano come dei merletti la zona centrale costituita da ametista o cristallo di rocca. Come molti gioielli usati nelle civiltà più antiche, viene sovente trovato negli scavi di luoghi storici. L’agata fu usata come sigillo oppure lavorata per fare piccoli recipienti nei quali si presentavano tinture e profumi. Anche collane di agata erano molto apprezzate come oggetti d’ornamento.

CRISTALLO DI ROCCA

Durezza: 7
Composizione chimica: SiO2
Peso specifico: 2,6
Sistema cristallino: trigonale
Indice di rifrazione: 1,55

Il quarzo ialino si trova sotto forma di cristalli incolori e limpidi come l’acqua.Il nome deriva dalla parola greca kristallos,che significa ghiaccio;si credeva infatti che questa pietra fosse ghiaccio talmente indurito da non potersi più sciogliere. Nei secoli successivi era valsa la credenza di poter predire il futuro osservando le sfere di cristallo di rocca. Oggi con i cristalli di rocca si fanno collane e molti oggetti artistici.

QUARZO CITRINO

Durezza: 7
Composizione chimica: SiO2
Peso specifico: 2,6
Sistema cristallino: trigonale
Indice di rifrazione: 1,55

Il quarzo citrino in gioielleria viene chiamato erroneamente topazio. Il citrino è un  quarzo macrocristallino,di colore variabile dal giallo al giallo-rosso,al marrone.

TORMALINA

Durezza: 7-7,5
Composizione chimica: XY3Z6(OH4)/(BO3)3/Si6O18]DoseX=Na,Ca;Y=Mg,Li,Fe;Z=Al,Fe,Cr
Peso specifico: 3-3,2
Sistema cristallino: trigonale
Indice di rifrazione: 1.62-1,64

La Tormalina è uno dei più popolari minerali/gemme del mondo.
Si trova in tutti i continenti ed in tutte le variazioni di colore richieste dalle gemme, includendo rosa, verde, rosso, blu, viola e nero. In antichità si credeva che la tormalina potesse aiutare a superare la tristezza e i ricordi traumatici e che emanasse l’energia dell’amore,della gioia e dell’armonia interiore.

IOLITE

Durezza: 7-7,5
Composizione chimica: Mg2 Al4 Si5 O18
Peso specifico: 2,5-2,6
Sistema cristallino: rombico
Indice di rifrazione: 1,542

Iolite è il nome che si da alla varietà azzurra della cordierite;come sinonimo di cordierite  si usa anche il termine di croite. Questa pietra è nota per il suo pleocroismo:osservata attraverso tre direzioni perpendicolari tra loro,cioè quelle dei due assi cristallini,si possono percepire tre distinti colori:azzurro,azzurro grigio e giallo,dovuti al diverso assorbimento della luce.

GRANATO

Durezza: 6,5-7,5
Composizione chimica: X3Y2(SiO4)3-dove X = Ca,Mg,Fe,Mn;Y = Al,Fe,Cr.
Peso specifico: 3,4-4,6
Sistema cristallino: cubico
Indice di rifrazione: 1,70-1,90

La parola granato deriva dal latino granum,che significa grano; sembra tuttavia che i romani antichi si riferissero al melograno piuttosto che al frumento; infatti il melograno maturo quando viene aperto lascia cadere una pioggia di semi rossi brillanti che sembrano una miriade di pietre preziose.
E’ una pietra molto popolare, a seconda della composizione chimica compare in diversi colori e le varietà più note hanno nomi speciali: piropo (dal greco pyropo e significa simile al fuoco) di colore rosso scuro/Grossularia è un silicato di calcio e alluminio, è di colore verde opaco, verde smeraldo (Tsavorite)/Rodolite, di colore variabile dal rosa al rosso lilla.

ZIRCONE SINTETICO(zirconia cubica)

Durezza: 8,5

Composizione chimica:biossido di zirconio(Zr02) con ossido di ittrio (Y2 O3)

Sistema cristallin: cubico

Viene prodotta in laboratorio, è trasparente, incolore e viene principalmente tagliata a brillante.

Si riconosce facilmente con una lente 10X(ad un occhio esperto).

Si trova in diverse tonalita':verde,viola,giallo,rosso,blu,nero,azzurro,arancionerosa.

Molto simile al diamante ma di valore molto inferiore,viene usato in gioielleria per la produzione di gioielleria economica.

SMALTO

Lo smalto è un insieme di arte e tecnica.
Il suo nome deriva dalla parola germanica smaltjan(fondere)nella lingua tedesca moderna schmelzen.
Fino al periodo del medioevo si usava  la parola derivante dal latino:vitrum(vetro) e per un lungo periodo quella di vetrina.
Lo smalto è composto da una miscela di silicati:silice,soda,quarzo,minio,borace,feldspato e minerali fosfatici.
Esistono circa 700 colori di smalto,ma con la tecnica della stratificazione dei diversi colori,si possono ottenere infinite combinazioni.

ARGENTO (AG)

L’argento, in natura si trova:  puro e sotto forma di minerale,il suo simbolo è AG(dal latino argentum ).
E’ un metallo molto duttile e malleabile,appena più duro dell’oro,è un ottimo conduttore di elettricità,è un ottimo conduttore termico,ha il colore più bianco ,il numero di ossidazione è +1 e il numero atomico  è 47.
L’argento trova impiego principalmente come metallo prezioso(TITOLO 925),ma viene utilizzato anche in tanti altri modi:es. produzione di specchi,in fotografia(foto in  bianco e nero),coniatura  di monete,produzione di posate,in odontoiatria e nella produzione di batterie a lunga durata.

ORO (Au)


E’ IL METALLO PREZIOSO E NOBILE  PER ECCELLENZA. Allo stato puro ( oro a titolo 1000/ooo ) è  molto malleabile e duttile  e quindi poco adatto alla lavorazione in gioielleria e proprio per questo motivo viene legato con altri metalli per conferirgli quelle caratteristiche di durezza e resistenza necessarie per aumentare la sua lavorabilità.
PER LEGGE tutte le leghe rientrano comunque in una classificazione universalmente riconosciuta in base alla percentuale di oro puro contenuta nella lega stessa
Qui sotto viene riportata una classificazione delle più comuni leghe in oro con la rispettiva diffusione in alcuni paesi.

Purezza in millesimi
Purezza in carati
Paesi
1000 24
 Alcuni paesi del sud est asiatico
916
22
 Alcuni paesi arabi 
800
19
 Portogallo
750
18
 Italia, Francia, USA, Regno Unito...
585
14
 Italia, USA, Messico, paesi dell'est Europa
417
10
 USA
375
9
 Italia, Regno Unito
333
8
 Germania

La lega d'oro normalmente usata in gioielleria è una lega in oro bianco a titolo 750 millesimi ( 750 parti di oro puro ogni 1000 parti di lega.). E' una lega molto resistente e  viene quasi sempre rodiata alla fine del processo produttivo per conferire ai gioielli il tocco finale di brillantezza e lucentezza.
LEGA ORO GIALLO:   75% ORO,  12,5% ARGENTO ,12,5% RAME
LEGA ORO ROSSO:  75% ORO,  5% ARGENTO , 20% RAME
LEGA ORO BIANCO:  75% ORO,  25% NICHEL, ARGENTO o PALLADIO


Punzone

Il punzone detto anche marchio, secondo la normativa italiana ,deve essere obbligatoriamente apposto in ciascun gioiello.
In realtà i punzoni o marchi da esibire sono 2:
PUNZONE IDENTIFICATIVO DEL FABBRICANTE O DELL’IMPORTATORE
PUNZONE IDENTIFICATIVO DEL TITOLO DELLA LEGA
In Italia, a norma dell'articolo 14 del D.Lgs. 22.5.1999, n. 251, chiunque voglia vendere platino, palladio, oro e argento in lingotti, verghe, laminati, profilati e semilavorati in genere ovvero voglia fabbricare od importare oggetti contenenti tali metalli è tenuto a richiedere alla Camera di Commercio territorialmente competente la concessione del marchio d'identificazione per metalli preziosi e quindi ad iscriversi nel registro degli assegnatari dei marchi di identificazione tenuto dalla medesima Camera di Commercio.
Gli oggetti in metallo prezioso (platino, palladio, oro ed argento) devono essere OBBLIGATORIAMENTE marcati con il suddetto marchio e con il titolo della lega espresso in millesimi.
- PALLADIO:950,500 millesimi
- PLATINO:950,900,850 millesimi
- ORO:750,585,375 millesimi
- ARGENTO:925,800 millesimi
E’ ammesso qualsiasi titolo superiore al più alto, indicato per ciascuno dei metalli preziosi.

RODIO (Rh)

E’ un metallo prezioso ( forse il più prezioso visto che ha una quotazione pari circa a 3 volte quella dell'oro ). Il suo utilizzo in gioielleria è limitato alla cosiddetta rodiatura galvanica delle leghe in oro bianco.
Le leghe di oro bianco infatti, se non rodiate, non hanno l'aspetto brillante e bianco che siamo abituati a vedere in gioielleria, ma piuttosto hanno un' aspetto opaco e giallastro . Tramite un processo denominato  rodiatura,che consiste nell’applicare un sottile strato di rodio tramite un bagno galvanico ( 1 micron = 1 millesimo di millimetro ). Questo basta a conferire al gioiello l' aspetto scintillante,  che tutti siamo abituati a vedere nelle vetrine delle gioiellerie.
Col passare degli anni tuttavia si può rendere necessaria una nuova rodiatura perchè il sudore, l'attrito ed il tempo tendono a rimuovere lo strato di rodio applicato.

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